Gara due della semifinale play off: al Ruffino Stadium arriva il Verona Rugby 

Serie C1: i Cadetti di Lo Valvo pronti per la finale promozione contro l’Olbia Rugby. Gara d’andata domenica in trasferta

Firenze – Domenica prossima 14 maggio alle 15.30 al Ruffino Stadium Mario Lodigiani – arbitro Blessano di Treviso, coadiuvato da Vivarini, BrescacinMasetti (quarto uomo) – si chiude lo scontro diretto in gara di andata e ritorno con il Verona Rugby valido per staccare un biglietto per la finale dei play off per la promozione in Eccellenza. Quattro a uno il vantaggio in punti che si è guadagnata la Toscana Aeroporti I Medicei sugli scaligeri per la vittoria dell’andata domenica a Verona con il punteggio di 14 a 21.

La squadra veneta sarà una difficile ospite del Ruffino Stadium che offrirà domenica ai tifosi biancoargentorossi l’ultima partita della stagione di Serie A. La sfida è completamente aperta ed il vantaggio in punti e nel fattore campo non dovrà distogliere ragazzi di Presutti e Martin dalla determinazione dimostrata all’andata se vorranno affrontare positivamente questo match.

Indisponibili Apperley, Furia, Morsellino e Cocchi la lista dei convocati è la seguente: Cesareo, Zileri, Fanelli, Broglia, BattistiCasini, Bigoni, Ippolito, MaranSaviaCemicetti, Bottacci, Cosi, Meyer, Boccardo, Taddei, Newton, Reale, Lubian, Citi, Santillo, Cerioni, Rios, Rodwell

Ricordiamo che sarà possibile seguire l’incontro in live audio streaming con il commento di Stefano Bartoloni e Beppe D’Andrea sulla app de I Medicei, sezione EVENTI.

Intervista alla terza linea Alessandro Meyer

Capitano in campo nell’ultima partita ed anche autore di una bellissima meta. Un periodo molto positivo, per te.

Sono contentissimo per com’è andata domenica. Arrivare a giocare la semifinale da capitano significa veramente tanto per me. Come ho già fatto con la Primavera. Sono cresciuto a Firenze e arrivare a fare il capitano è un’emozione grandissima, sono contento.

Grande soddisfazione anche per la società, arrivare ad esprimere un giocatore come te, addirittura come capitano, è il coronamento di tutta un’attività che parte con le giovanili, arriva alle serie a e magari, poi, chissà… A proposito della partita di domenica scorsa, vista dal campo, cosa ci puoi dire di una partita che non è stata semplice?

È stata una battaglia fin dall’inizio. Ce l’aspettavamo un po’. Fuori casa non è mai facile. Ci aspettavamo una battaglia soprattutto davanti perché loro hanno una mischia un po’ pesante. È stata una battaglia per ottanta minuti e poi punto a punto. Noi forse non abbiamo fatto i punti che potevamo fare e questo ha tenuto la partita sempre viva fino all’ultimo.

Vista da capitano, qual è stata la svolta della partita?

Ce ne sono state diverse. È stato importante tenerli sotto in mischia ordinata, poi ci sono stati dei momenti chiave quando eravamo in difesa nella nostra metà campo e con la mischia siamo riusciti a conquistare palloni e recuperare il possesso. Quando ci hanno superato, riuscire a rimanere calmi e tornare in campo loro a fare il nostro gioco, recuperare subito lo svantaggio per poi allungare ancora di più.

Domenica prossima si giocherà il ritorno: fattore campo a nostro favore, con il vantaggio dei punti in classifica. Comunque, una partita da giocarsi.

Sì. Noi dobbiamo pensare come se fossimo ancora sullo zero a zero. È una partita che dobbiamo vincere, punto. Siamo a Firenze, qui è casa nostra, per noi è sempre una carica in più che siamo riusciti a trasmettere anche ai ragazzi venuti da fuori. Questa è casa nostra, chi pensa di vincere qui deve faticare e noi siamo carichi.

Domenica vi hanno seguito tanti supporter, saliti a Verona proprio per sostenervi. Si spera che ce ne siano tanti anche domenica prossima sulle tribune del Ruffino Stadium Mario Lodigiani. Quanto è importante il supporto dei tifosi biancoargentorossi?

È bello sentire l’affetto che viene dal pubblico. Spesso poi ci sono amici, famiglia… Sentirli vicino è importante, in campo ti senti sospinto. A fine partita è sempre un piacere quando vai verso le tribune o prima di entrare in campo. È sempre un’emozione.

Se sarai capitano, cosa dirai ai tuoi compagni?

Non lo so, son cose che rimangono nello spogliatoio… Quello che ho detto prima: siamo a Firenze, sappiamo quello che dobbiamo fare.

I MEDICEI CADETTI – Un’altra impresa da compiere attende i colori biancoargentorossi per questo fine settimana. In Serie C1, chiusa al primo posto in classifica la regular season, la Toscana Aeroporti I Medicei Cadetti1 di Lo Valvo in contemporanea con il big match di Serie A domenica 14 aprile alle 15.30 in trasferta in Sardegna giocherà la gara d’andata della finale per la promozione in Serie B contro la Olbia Rugby. I sardi primi classificati della Poule territoriale 2 del Girone F – Sardegna si presentano come il vertice di un movimento importante con ambizioni di promozione pari a quelle dei fiorentini. Gara di ritorno il prossimo 21 maggio al Ruffino Stadium Mario Lodigiani.

Intervista a coach Lo Valvo

Come avete preparato questa partita cosi importante?

Ci siamo preparati tutto l’anno per una possibile finale. Fin dall’inizio ci siamo prefissati di fare una buona stagione ed abbiamo lavorato duramente tutto l’anno, non soltanto questa settimana, anche se nelle ultime due-tre settimane ci siamo concentrati di più su quello che andremo ad affrontare la prossima domenica.

Hai avuto modo di studiare i nostri avversari? Che partita ti aspetti?

Degli avversari sappiamo poco. Sicuramente troveremo una squadra con molta grinta, con voglia di vincere. Penso che cercheranno di fare un gioco un po’ chiuso mentre noi tutto il contrario. Però ci siamo preparati sia mentalmente che fisicamente per affrontare un rivale duro.

Avremo il vantaggio di giocare il ritorno in casa, questo cosa comporta per la partita di andata?

Non pensiamo ancora al ritorno, pensiamo soltanto all’andata. Vogliamo andare a dare il meglio e uscire dal campo a testa alta e soddisfatti di quello che abbiamo dato.

La squadra come sta vivendo questo memento particolare?

Nella squadra penso che stia passando un po’ di tutto: le ansie, la voglia che arrivi questo giorno, il giusto nervosismo. Ci siamo allenati in maniera rilassata, senza creare confusione, però non possiamo nascondere che è sempre una finale e crea un po’ di tensione

Jacopo Gramigni – Gianni Savia